di Madia Mauro

La deforestazione è la conversione permanente delle aree forestali in terreni destinati ad altri usi, con implicazioni significative per il clima, la biodiversità e la sicurezza alimentare.

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), tra il 1990 e il 2020 la Terra ha perso circa 10 milioni di ettari di foresta all’anno. Le cause principali: l’agricoltura (si disbosca per far spazio a coltivazioni intensive), l’allevamento di bestiame, le estrazioni minerarie, la produzione di legname commerciale, l’urbanizzazione e lo sviluppo infrastrutturale, gli incendi, i cambiamenti climatici (siccità, temperature elevate, eventi estremi), la pressione demografica.

La perdita forestale è un’emergenza silenziosa con effetti devastanti

  • accelera il riscaldamento globale (gli alberi, assorbendo anidride carbonica durante la fotosintesi, mitigano l’effetto serra e stabilizzano il clima);
  • compromette la biodiversità (le foreste sono la casa dell’80% delle specie terrestri, ospitando una varietà straordinaria di animali e piante, essenziali per garantire il funzionamento degli ecosistemi);
  • danneggia i suoli (in assenza di copertura arborea, il terreno è più esposto all’erosione da pioggia e vento, perde sostanza organica, diventa meno fertile e più soggetto a frane);
  • altera il ciclo idrologico e genera fenomeni estremi (gli alberi contribuiscono all’evaporazione e alla formazione di nubi, regolano i deflussi idrici e impediscono allagamenti ed eccessi di precipitazioni);
  • genera conflitti per l’accesso alle terre e alle risorse residue, favorendo migrazioni forzate e tensioni sociali;
  • determina l’aumento di malattie zoonotiche (la distruzione dell’habitat aumenta il contatto tra animali selvatici e popolazioni umane, facilitando il passaggio di virus o batteri). 

Cosa possiamo fare contro la deforestazione?

Contrastare la deforestazione richiede un approccio integrato che combini politiche coerenti a livello globale e locale, innovazioni tecnologiche e responsabilità individuale.

È fondamentale sensibilizzare cittadini e consumatori affinché riducano gli sprechi alimentari, facciano acquisti responsabili e sostengano imprese che operano nel rispetto dell’ambiente. Proteggere le foreste significa garantire un futuro ai nostri figli.

I tronchi degli alberi sono separati, ma le radici si tengono strette le une alle altre e i rami in alto si intrecciano. Sono uniti a livello profondo ed a quello più elevato. Gli uomini dovrebbero essere come un’immensa foresta.
(Romano Battaglia)



Suggerimenti di lettura

Romanzi e Saggi

  • Giorgio Vacchiano, La resilienza del bosco (Mondadori – Strade Blu, 2019) — Foreste italiane tra crisi climatica e adattamento: dati chiari, soluzioni pratiche.
  • Jean Giono, L’uomo che piantava gli alberi (Salani, 1953) — Parabola ecologica. Un solo gesto ostinato, personale e politico, rigenera paesaggi, comunità e speranza.
  • Richard Powers, Il sussurro del mondo (La nave di Teseo, 2018) — Romanzo corale sui legami tra persone e alberi. Potente contro-narrazione alla logica dell’abbattimento.
  • Ursula K. Le Guin, Il mondo della foresta (Mondadori – Oscar Moderni, 1972) — Fantascienza politica: colonialismo e resistenza su pianeta-bosco, etica dell’alterità.
  • Italo Calvino, Il barone rampante (Mondadori – Oscar, 1957) — Favola illuminista: vivere sugli alberi per ribellione creativa e libertà interiore.
  • Peter Wohlleben, La vita segreta degli alberi (Macro, 2015) — Divulgazione forestale: reti, comunicazione, cooperazione degli alberi spiegate con esempi concreti.
  • Suzanne Simard, L’Albero Madre (Mondadori – Strade Blu, 2021) — Ricerca pionieristica su micorrize: foreste come comunità intelligenti, cooperanti e resilienti.
  • Stefano Mancuso, La Nazione delle Piante (Laterza, 2019) — Manifesto bio-ispirato: diritti vegetali e modelli per società più sostenibili.
  • Robin Wall Kimmerer, Braiding Sweetgrass (ed. it. Mondadori, La meravigliosa trama del tutto, 2013) — Sapienza indigena e botanica: gratitudine, reciprocità, cura come pratica ecologica.
  • John Perlin, A Forest Journey (Patagonia Books, 2023) — Storia globale del legno: potere, prosperità e crisi legate alla gestione forestale.
  • Fred Pearce, The Land Grabbers (Beacon Press, 2012) — Inchiesta sui “land grabs”: finanza, geopolitica e nuova corsa alle terre, foreste incluse.

Reportage, antropologia, memorie

  • Davi Kopenawa & Bruce Albert, La caduta del cielo (Nottetempo 2018) — Testimonianza yanomami: deforestazione come trauma cosmologico, sanitario e politico.
  • John Vaillant, The Golden Spruce (W. W. Norton, 2005) — Reportage narrativo sull’abbattimento della rarissima “Golden Spruce” nelle Haida Gwaii (1997): intreccia true crime, storia ambientale e cultura Haida. Etica della protesta e filiere del logging (l’intera catena del legno legata al disboscamento).
  • Hope Jahren, Lab Girl. La mia vita tra i segreti delle piante (Codice Edizioni, 2018) — Memoir scientifico: formazione, ricerca e amicizia raccontano il tempo lento degli alberi.

Per ragazzi / letture visuali

  • Lynne Cherry, Il grande albero Kapok, (Il Punto d’Incontro, 1990) — Picture book amazzonico: un albero sostiene un’intera rete di vita.
  • Dr. Seuss, Il Lorax (Giunti, 1971 e ediz. a colori 2022) — Fiaba ecologica cristallina: critica al consumismo, invito all’azione responsabile.

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